James Joyce

Un cliente d'onore

7F718440-B0BF-48BD-B941-7FD57CBA4EC4.jpg

Irlandese di nascita ma Triestino d’adozione.

James Joyce visse dal 1904 al 1915 a Trieste, ed è proprio a Trieste in Barriera, che cominciò a scrivere il suo capolavoro.

 

Se Dublino fu la città dove la personalità di Joyce venne creata e plasmata, Trieste è quella dove si sviluppò e maturò; il luogo in cui, per dirlo con le parole dello studioso di Joyce Colin MacCabe: "Joyce è diventato Joyce. 

I suoi due figli sono nati a Trieste e a casa parlavano in dialetto triestino anche una volta trasferiti a Zurigo e Parigi nei decenni successivi. Fu soprattutto la natura poliglotta e multiculturale di Trieste ad essere il calderone in cui furono forgiati sia Ulisse che Finnegans Wake. E forse più importante di tutti trovò a Trieste il suo grande eroe di Ulisse, Leopold Bloom. Figlio di un ebreo austro-ungarico, Bloom si ispirò in parte al grande scrittore triestino Italo Svevo."

 

Joyce abitò nell’allora Largo Barriera 32, oggi via Oriani 2 sopra alla farmacia del dott. Picciola (tutt’ora esistente); frequentava il Caffè Pirona e si tramanda in famiglia essere stato nostro assiduo cliente. Il bisnonno Giuseppe diceva essere un personaggio singolare... non passava mai inosservato…

Abbiamo chiesto dunque all’amico artista triestino Federico Fumolo di creare qualcosa di unico per festeggiare il centenario dell’Ulisse ed il nostro rapporto con chi cambiò la storia della letteratura occidentale.